STEP #10 - Nella letteratura
Nella letteratura
| Copertina del libro The Aliens Who Knew, I Mean, Everything and Target: Berlin! |
Nella letteratura il diodo a vuoto (chiamato anche tubo a vuoto) è presente all'interno di un racconto breve di fantascienza intitolato The Aliens Who Knew, I Mean, Everything and Target: Berlin! di George Alec Effinger pubblicato nel 1984.
La storia racconta di un gruppo di alieni chiamati nuhp che viaggiano nello spazio verso la Terra a bordo di navicelle spaziali basate su tubi a vuoto. In un passo della storia, infatti, un alieno narra:
"All our spacecraft operate on vacuum tubes. They take up a hell of a lot of space. And they burn out. Do you know how long it takes to find the goddamn tube when it burns out? [...]"
Traducendo: "Tutte le nostre navicelle spaziali funzionano con tubi a vuoto. Occupano un sacco di spazio. E si bruciano. Hai idea di quanto tempo ci vuole per trovare il dannato tubo quando si brucia? [...]"
Nel momento in cui è stato pubblicato questa tecnologia era già obsoleta, infatti parte della storia è basata proprio sull'ironia del fatto che gli alieni possano fare viaggi interstellari usando semplicemente dei tubi a vuoto. A conferma di ciò, continuando il passo precedente:
"[...] “I don't understand,” said Luis, stunned. “If your technology is so primitive, how did you come here? [...]" Hurv gave a gentle laugh. “Don't pat yourself on the back, Luis. Just because your electronics are better than ours, you aren't necessarily superior in any way. [...]"
Ovvero: " [...] "Non capisco" disse Luis, basito. "Se la vostra tecnologia è così primitiva, come siete venuti fin qui?" Hurv fece un debole sorriso. "Non compiacerti, Luis. Solo perchè la vostra elettronica è migliore della nostra, non significa necessariamente che siete in alcun modo superiori" [...] ".
Bibliografia:
(Effinger, 1984): George Alec Effinger, The Aliens Who Knew, I Mean, Everything and Target: Berlin!, Berlino, Stories, 1984